23 Aprile 2025

l tempo che si ferma: pensieri durante la flebo

l tempo che si ferma: pensieri durante la flebo

Durante le ore di infusione di Rituximab per la sclerosi multipla, il tempo sembra fermarsi. In questa sospensione, tra una flebo e un respiro, nascono pensieri, consapevolezze e desideri di futuro. In questo articolo ti racconto cosa significa pe...

Il tempo che si ferma: pensieri tra una flebo e un respiro

Scrivo la prima bozza di questo articolo proprio dalla mia poltrona verde, mentre sono sotto infusione. Cogliendo sguardi, sensazioni, odori e parole (spesso sussurrate) e pensando che, una volta a casa, avrei potuto farne un bell'articolo.

La malattia ti costringe a rallentare. E rallentare ti costringe a guardarti dentro.

Mentre sono in questa poltrona, attaccata alla flebo per ore, penso al mondo che fuori corre. Corre, sempre. Ignaro di noi, di quelli a cui il tempo sembra fermarsi. Di quelli che vivono giornate intere dentro corsie d’ospedale, in attesa, in ascolto, in sospensione.

In questi momenti, che sembrano foto sfocate, so che sto vivendo qualcosa di importante. Perché sono qui per investire nel mio futuro. Un futuro che vorrei dignitoso, sereno, vissuto fino in fondo. Per me. E per chi mi ama. [Scopri qui come ho scoperto di avere la sclerosi multipla](https://www.dariagranara.it/come-ho-scoperto-di-avere-la-sclerosi-multipla/).

Se ti interessa sapere di più sul trattamento che sto seguendo, trovi una scheda informativa  sul [Rituximab e i trattamenti per la sclerosi multipla.](http://🔗 https://www.mssociety.org.uk/about-ms/treatments-and-therapies/disease-modifying-treatments/rituximab)

Riflessioni che restano:

Sono momenti di sapore amaro, a volte letteralmente, a volte emotivamente. Il cortisone lascia un retrogusto difficile da mandar via. E io sogno un sorso di acqua tonica, quasi a volermi purificare il palato, la testa, l'anima.

Ma sono anche momenti di consapevolezza. Di stanchezza profonda, certo. Ma anche di sguardi scambiati con chi siede accanto a me. Altri pazienti. Altre storie. Altre vite che si intrecciano in silenzio, con un sorriso o un semplice cenno del capo.

Se per arrivare a provare tutto questo serviva attraversare la SM, allora oggi posso dire che sono felice di essere diventata la persona che sono. Una donna capace di perdonare, di sentire tutto amplificato ma di non smettere mai di sentire anche gli altri.

Se vuoi leggere di più su cosa significhi per me essere fragili, ti lascio qui un altro mio articolo: [Essere fragili è il mio superpotere](https://www.dariagranara.it/essere-fragili-e-il-mio-superpotere/).

E per me, questo è il dono più grande.

📓 Se ti va, puoi scoprire anche il Diario della Gratitudine – la mia piccola ancora di salvezza, che mi aiuta ogni giorno a trovare uno spazio di pace e di presenza, anche nei momenti più difficili.

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